Dreyfus promosso: le vignette dell’affaire che divise la Francia

A 130 anni dall'accusa di tradimento, la repubblica francese nomina generale l'ebreo alsaziano il cui caso spaccò il Paese e l'Europa
dreyfus promosso

La sciabola che venne spezzata è stata promossa. Dopo 130 anni la Francia fa pace con uno dei militari più celebri della sua storia: Albert Dreyfus, il colonnello ebreo alsaziano che nel 1894 venne incriminato per alto tradimento. La vicenda spaccò il Paese in due, portando alla luce il dilagante antisemitismo che pervadeva la cultura francese.

Il 2 giugno 2025 l’Assemblea Nazionale lo ha promosso postumo Generale di brigata, riconoscendo ancora una volta la falsità delle accuse che portarono al suo esilio. Un’ulteriore atto, dopo la riabilitazione del 1906, di riparazione storica per una ferita che condizionò la politica francese fino alla Prima Guerra Mondiale.

Il dibattito sull’affaire aprì i giornali transalpini per anni e trovò una forma d’espressione di grande impatto nelle vignette satiriche che proprio alla fine del XIX secolo iniziarono a riempire le pubblicazioni più varie. Nella rappresentazione ironica feroce trovarono grande spazio gli istinti antisemiti e nazionalisti, ma anche per la critica alle gerarchie militari.

Quando ancora non si potevano stampare le foto sulla carta, era l’illustrazione ad accompagnare il testo. In questa prima pagina de Le Petit Journal del 13 gennaio 1895 la ‘Degradazione di Albert Dreyfus’ con la celebre sciabola spezzata.
Da subito l’opinione pubblica, già profondamente divisa fra repubblicani e monarchici, si spaccò fra chi sosteneva l’innocenza e chi la colpevolezza del colonnello. Le vignette “Storia di un innocente” e “Storia di un traditore” rappresentano questa spaccatura, che caratterizzò tutto il processo.
Nel gennaio 1898 lo scrittore Emile Zola, fra i più celebri innocentisti anche detti “dreyfusardi”, pubblicò su L’Aurore una lettera al Presidente della Repubblica francese Félix Faure dal titolo J’accuse… Zola denunciava le irregolarità e le illegalità commesse nel corso del processo a Dreyfus.
Subito dopo essere stato degradato, Dreyfus venne inviato al confino sull’Isola del diavolo, nella Guyana francese.
LOGICA – “In questa inchiesta, si sono ascoltati generali, portinai, ministri, prostitute, ecc. ecc. … e ce n’è uno che ci si è dimenticati di ascoltare: Dreyfus”
“IN MARCIA PER LA VERITÀ – L’ordine è di tacere”
L’affaire Dreyfus rappresentato come un gioco dell’oca, in cui l’obiettivo è raggiungere la verità.
Il processo ad Albert Dreyfus ebbe risonanza in tutta Europa, alimentando sentimenti antisemiti diffusi nel continente. In tutti i paesi comparirono vignette satiriche come questa del viennese Kikiriki.
“Bravi, miei fratelli Mathieu (ndr, il fratello di Dreyfus) e Zola. Non resta che versare un po’ d’olio perché il fuoco antisemita continui a diffondersi e a pulire tutto”.
“L’omelette d’altare! – Invece di un affronto, a Léi hanno fatto un’aureola” (Il Fischietto, Torino).
“Il presidente Loubet: Allora Marianne (ndr personificazione della Francia): dopo un simile bagno di fango, sarebbe forse utile fare una cura seria”
(Humoristische Blätter, Monaco)
“Zola in cammino con la Verità” (Il Fischietto, Torino)

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