“L’idea di Europa e il suo destino”, è questo il titolo del libro del Senatore Piero De Luca, per la casa editrice Baldini e Castoldi, presentato mercoledì 15 luglio alle ore 12.00 presso la Galleria Alberto Sordi di Roma.
A condurre l’evento, insieme all’ autore del libro, c’era la giornalista Monica Giandotti, che ha presentato l’opera definendola “straordinaria”. “Un libro che piacerà a chi è appassionato dalla materia”, ha detto, “ma anche e soprattutto a chi dell’Europa pensa male, la ritiene un inutile fardello che ci tiene legati le mani”.
Partendo dal concetto di Europa, nel libro, l’autore ha ricostruito i principali avvenimenti dell’integrazione europea: dalle comunità delle origini, al mercato unico, dall’elezione diretta del Parlamento europeo all’euro, fino alle grandi trasformazioni del 21° secolo.
“In un mondo caratterizzato da conflitti, crisi economiche ed energetiche, guerre, tensione, attacco al diritto internazionale, l’Europa non è la causa dei problemi della nostra comunità, ma la soluzione”.
L’ Europa afferma Piero De Luca, nella prima parte del testo, è il più ambizioso progetto politico e civile nato dalle macerie della seconda guerra mondiale, volto a garantire pace, democrazia, diritti e prosperità a popoli per secoli divisi da conflitti e rivalità.
Essa non è nata per caso, non è un ente parassita, ma un’istituzione. E’ la risposta all’orrore delle leggi razziali, alla Shoah, ed è stata l’istituzione che ha garantito la pace negli ultimi 80 anni.
Quella dell’Europa è un’istituzione fatta anche di difficoltà: ne sono esempi la gestione del fenomeno migratorio, l’evento Brexit, in cui l’Europa ha perso pezzi, ma la capacità di reagire alle ultime crisi, lascia fondati motivi di speranza per continuare a credere in questo progetto.
Oltre ad un’analisi descrittiva del concetto di Europa e della sua evoluzione, nel libro, nella seconda parte, ci sono anche proposte, oggetto del dibattito politico contemporaneo, avanzate dall’ autore: eliminazione del diritto di veto, rafforzamento di potere di iniziative del parlamento europeo, proposta di un seggio permanente al Consiglio della sicurezza delle nazioni unite all’ Europa, dare un ruolo politico internazionale di rilievo.
Nel corso della presentazione è intervenuto Il senatore Pier Ferdinando Casini, che ha ribadito come l’Europa sia l’unica alternativa a non essere sudditi. “Noi dobbiamo creare l’Europa, l’unica possibilità concreta che abbiamo. Essa è centrale nella politica estera che non è una appendice della politica interna ma riveste un ruolo cruciale”.
C’ è stato poi l’intervento del Sindaco Roberto Gualtieri di Roma che ha messo in evidenza i punti positivi dei programmi dell’Unione europea realizzati finora: la capacita’ di rispondere bene al covid in un momento di emergenza, la gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “una delle poche cose che ha funzionato”.
Ha concluso la mattinata l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che con un articolato intervento si è soffermato sulla necessità di una difesa comune, altro tema del libro, ribadendo come “la lagna” sull’Europa non serve a nessuno.
“Dobbiamo cercare di essere protagonisti di una fase nuova”.
Un’attenzione è stata data anche ai giovani in generale, e alla generazione degli anni ’80 primi ad aver vissuto lo spirito europeo attraverso l’esperienza Erasmus, ha ricordato la conduttrice. I giovani, ha affermato Piero De Luca, devono essere protagonisti dell’Europa e il programma Next GenerationEU, ha lavorato in tal senso.








