Esclusiva

21 Maggio 2020.
 
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2020
Guida alla ripartenza

I bar, i ristoranti, le gelaterie e i negozi consigliati dalla redazione di Zeta per ripartire con entusiasmo

L’Italia riapre, pian piano: dopo 69 giorni di lockdown si torna alla normalità. Ognuno ritrova il suo posto del cuore, lo spazio in cui incontrare gli amici, bere una birra, mangiare una pizza o fare shopping.
Noi della redazione di Zeta vi raccontiamo i luoghi della nostra ripartenza.


Tagliolini all’uovo smalzadi ai porcini, gnocchi di polenta con selvaggina croccante, fagottino di Mais Spin gratinato ai formaggi. Sono un assaggio dei piatti del Rifugio Maranza, trattoria di montagna a due passi da Trento. Ci puoi salire in bici, a piedi o in auto, fino alla terrazza che dà sulla valle. Il Rifugio è gestito da Paolo, integralista della cucina bio e cuoco dell’Alleanza Slow Food. In tavola verdure coltivate in azienda, produzioni artigianali e salumi propri. Dal 1° giugno riapre ogni giorno.
Enrico – Trento

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Trento, Rifugio Maranza

Se si abita a Bologna, un posto da provare per chi ha voglia di gelato artigianale è Cremeria Cavour. Si trova nel centro cittadino e si affaccia sulla piazza omonima. Coni e cestine, riempite di gustoso gelato che prende il nome da tutte le caratteristiche che fanno di Bologna, una città unica. Da provare sono La Dotta (mascarpone con cioccolato fuso) e I Portici (cioccolato bianco con riso soffiato croccante). Per chi invece ha proprio fame e vuole abbinare un terzo gusto da provare Piazza Grande (crema di mandorla, amarette e mandorle caramellata) che ricorda l’immenso Lucio Dalla.
Gian Marco – Bologna

Cremeria Cavour, Bologna
Cremeria Cavour, Bologna

Un posto magico, immerso nella natura, sulla vetta del Monte Conero, nelle Marche. La Cima è uno spazio all’aperto per gustare birre artigianali e piatti sfiziosi accompagnati da buona musica live. L’atmosfera è distesa, coinvolgente, perfetta per rilassarsi sulle amache e chiacchierare con gli amici lungo le tavolate in legno.
Chiara – Sirolo (AN)


Le passeggiate domenicali prendono un altro sapore lungo il ponte che collega Bagnoregio a Civita, “la città che muore.” Una terra decorata dalle insenature di argilla che restituiscono un equilibrio precario al piccolo borgo in tufo sospeso sulla Valle dei Calanchi. Poco prima di incamminarsi sul ripido e sottile ponte (unica via d’accesso a Civita) è possibile prendersi un gelato presso la piccola Gelateria Maluba. Gestione familiare e produzione artigianale, come si faceva una volta. La bella vista è assicurata, del resto il gelato prende il sapore del posto in cui si mangia.
Gabriele – Civita di Bagnoregio (VT)


Il calcio italiano ha una costante: lo striscione «Magno bevo e tifo Roma» sempre presente alle partite della squadra capitolina. Ma “Superciccio”, l’autore del telo, non è solo «romanista fracico», ma anche uno che attenta ogni giorno alla dieta dei romani. …te la do io la brioscia!!! è un’istituzione nel quartiere Tuscolano. Se non c’è una partita della “Maggica”, Roberto, in arte “Superciccio”, lo trovi fino alle 4.30 di mattina a sfornare cornetti, bombe, “pangoccioli” e molto altro al numero 170 di Via Anicio Gallo. Tutto ciò che esce dal suo forno può essere farcito con le creme più golose: KitKat, Kinder, Oreo, Snickers, giusto per dare un’idea. Ed ecco che tra un morso vorace e l’altro, puoi ammirare sulle pareti del locale le foto di Alberto Sordi, Anna Magnani e, immancabile, qualche maglia giallorossa. Ha un difetto: il chilo in più che vedrai sulla bilancia il giorno dopo.
Angelica – Roma

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Roma, …te la do io la brioscia!!!

Trovare la “vera” pizza napoletana fuori dalla Campania può essere un’impresa. Non se si abita nel quadrante est di Roma, dove da oltre venticinque anni “Don Raffaele” da Castellammare di Stabia gestisce la pizzeria Antica Stabia. Il “Maestro”, così lo chiamano i suoi clienti, ha preferito la qualità alla quantità: poche pizze al giorno, tutte preparate secondo la ricetta tradizionale napoletana, con ingredienti selezionati presi direttamente dal luogo di produzione. Entrando nella sua pizzeria sembra di essere catapultati in un rione partenopeo: foto di famiglia, effigi sacre, santini e disegni di figure della cultura napoletana arredano il piccolo locale gestito da Raffaele, la moglie e i loro assistenti. A via Tiburtina 613, la buona pizza è di casa. Occhio all’orario: dopo le otto e mezza potrebbe essere finito tutto!
Francesco – Roma

L'interno della pizzeria Antica Stabia, Roma
Antica Stabia, Roma

Sin da quando avevo sei anni, per me La Pizza vuol dire Il Mattarello d’Oro. Questa piccola gemma di pizzeria al taglio, incastonata al numero 292 di Via della Bufalotta, nella periferia nord della Capitale, è ciò che rende speciale un pranzo o una cena frugale. E’ la storia del mio quartiere e un po’ della mia vita. La mozzarella filante e il sapore del pomodoro sono stati il meritato premio al termine delle infinite giornate di scuola; e quante volte, prima di una partita importante della Lazio, i supplì cacio e pepe, orgoglio del locale, mi hanno distratto dalla tensione. «Questi ce vengono dall’Eur pe mangiasseli, Valè!», mi ricorda sempre Massimo, il proprietario. «E tu dije che l’ultimo supplì è riservato!», gli rispondo io, con la bocca piena.
Valerio – Roma

Roma, Pizzeria Mattarello D’Oro
Roma, Pizzeria Mattarello D’Oro

Roma, viale Furio Camillo, civico 22. Mikaku potrebbe sembrare un comune ristorante orientale. Guardato con attenzione, si rivela un ponte sul futuro. Accogliente e tranquillo, è gestito da Angelo, ristoratore cinese giunto in Italia guidato dalla passione per la cucina. Il cibo, eccellente, ha la particolarità di essere servito da simpatici camerieri robot, che con un “bip” ti autorizzano a prendere le pietanze dal vassoio e poi, ringraziando, tornano al lavoro con garbo. Il nome, che tradotto dal giapponese significa “sapore”, nasconde il vero segreto. Da provare.
Michele – Roma

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Mikaku, Roma

Fina e croccante come piace ai romani.
È La pizza sfornata ogni giorno da Remo, storica pizzeria romana nel cuore di Testaccio, in Piazza di Santa Maria Liberatrice 44.
Qualità assicurata, prezzi accessibili e personale simpatico, dal tipico umorismo romano. Unica pecca? Non accettano prenotazioni.
Ma dopotutto al signor Remo cosa importa, se la clientela è sempre in fila davanti al locale? 
Martina – Roma

Roma, Pizzeria da Remo
Pizzeria da Remo, Roma

A piazza Vittorio, nel cuore della Chinatown romana, c’è una grande gelateria che porta avanti la sua attività dal 1880. Palazzo del freddo Giovanni Fassi, o semplicemente Fassi, è il posto giusto dove gustare il primo gelato post quarantena, specie ora che le giornate si stanno facendo più lunghe e più calde.
Se prendete la vaschetta da portar via, useranno il ghiaccio secco per tenerla al fresco.
Vi consiglio di non toccarlo, ma piuttosto di metterlo in un bicchiere d’acqua e vedere la particolare reazione che questo tipo di ghiaccio ha al contatto con la formula molecolare H2O. Buon appetito. 
Fadi – Roma

Roma, Palazzo del freddo Giovanni Fassi
Roma, Palazzo del freddo Giovanni Fassi

Un locale non costruito per i turisti a due passi dalle mura vaticane. Esiste e si chiama Knick Knack Yoda. La paninoteca-beershop si affaccia su Piazza Risorgimento, “dal Papa”, come recita l’insegna. Gli amanti di hamburger di ottima qualità e delle birre artigianali saranno accolti da Yoda, un simpatico bulldog francese bianco e nero. L’interno è arredato in stile eccentrico, tra scritte e stickers che coprono tutte le pareti.
Livia – Roma

Roma, Knick Knack Yoda
Roma, Knick Knack Yoda

Hamburger, spritz e simpatici camerieri: questi sono gli ingredienti vincenti de La Flaca, locale in zona Porta di Roma, gestito da giovani, dove poter gustare panini con la carne, ma anche la famosa pinsa romana. Non mancano le serate a tema, con piatti da tutto il mondo. Atmosfera vivace e divertente ideale per chi vuole farsi due chiacchiere tra amici, davanti a un buon panino con pomodori secchi e una golosa cheese cake al caramello.
Elisabetta – Roma

Roma, locale La Flaca
La Flaca, Roma

A San Giovanni, davanti al palazzo della Coin, c’è Rivareno e se ci vai non vale stare a dieta. Quando lo mangi il gelato non è granuloso, non fa nemmeno male ai denti, quella scossa che dal palato sale fino in testa. Le creme, una menzione d’onore la meritano le “specialità”, sono morbide e dense, il gusto è pieno ed equilibrato. Il Cremino è obbligatorio, cioccolato bianco, nocciola e strati di gianduia. Cremino chiama Caramello, croccante e salato quel tanto da non risultare stucchevole. «Con panna o senza?»
Erika – Roma

Roma, Gelateria Rivareno
Gelateria Rivareno, Roma

Quando arriva la stagione, il gusto alle fragoline di bosco mi spinge a percorrere oltre un chilometro in ciabatte e sotto il sole. Sul cono la sua spalla ideale è la crema al limone. Per non parlare del cremolato di fichi e della panna fatta in casa. Ingredienti freschi, di alta qualità e una tradizione che va avanti dal 1950, abbracciando nuove sperimentazioni. Per me la Gelateria Petrini è come la maratona di Roma per un podista: speciale e ogni volta diversa. E poco importa se i posti a sedere non sono numerosi e ci troviamo su una delle più importanti e trafficate strade consolari della Capitale. La vista di Piazza dell’Alberone, nel quartiere Appio Latino, mi fa sentire a casa. Ad essa, simbolo dell’identità di quartiere è legato anche Francesco Totti. Qui un giovane “pupone” dava i suoi primi calci al pallone
Jacopo – Roma

Gelateria Petrini, Roma
Gelateria Petrini, Roma

Con l’affacciarsi del caldo c’è qualcosa che è forse meglio del gelato? Si potrebbe obiettare “eh ma quello già c’era”, mica è una novità. E lì sì risponde no, perché una buona parte del prendere il gelato è la ritualità, è il cono assaporato camminando, guardandosi attorno, per le vie della città, no una scatoletta di polistirolo che ti arriva tiepida a casa. Meglio ancora se il gelato è buono, anche quello aiuta. Magari evitando quelle gelaterie dove il gusto con su scritto “pistacchio” sa di “caffè” e viceversa. Uno su tutti Neve di Latte, un gelato incredibile, probabilmente il migliore di Roma. Ce ne sono due, il primo, l’unico e inimitabile è una botteghina stretta e lunga in zona Flaminio, appena fuori dal MAXXI, per quelli di nicchia. Il secondo, se vi sentite più mondani, è in piazza Cavour, alle spalle del Palazzaccio. A voi la scelta, De gustibus non est disputandum.
Mattia Roma

Gelateria Neve di Latte, Roma
Gelateria Neve di Latte, Roma

«Ci hanno preso d’assalto». Sorridono soddisfatti i proprietari del “Twenty 2.0”, una birreria a Roma Nord. A viale Gottardo, cuore pulsante della movida romana nel quartiere Montesacro, persone di tutte le età si sono riversate dal pomeriggio del 18 marzo in strada per godersi una birra. File ordinate fuori dai locali, con la mascherina, si entra uno per volta per ordinare. In serata, forse complice un boccale di troppo, qualche richiamo dei titolari verso clienti a sparpagliarsi in strada, per evitare gli assembramenti.
SimoneRoma

Birreria Twenty 2.0, Roma
Birreria Twenty 2.0, Roma

Il sogno calabrese di un cittadino romano. Questo vuole comunicare con la sua cucina L’Altro Sostegno, ristorante in zona Bravetta, a Roma. Le origini calabresi dello chef Gigi permettono di dare profumi del sud a piatti della tradizione capitolina, e la coda che si vedeva sempre fuori dal locale dimostrava il gradimento dei clienti. Ora si ricomincia, distanziati ma non senza voglia di ascoltare le storie che ogni piatto può raccontare. Ricordi di un’infanzia marittima e di una maturità in città, passata anche per un’esperienza televisiva con Chef Cannavacciuolo. Anche per questo i clienti sono tornati, occupando il marciapiede per comporre la stessa fila di un tempo. Ora solo un po’ più lontani.
LorenzoRoma

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Ristorante L’Altro Sostegno, Roma

«Durante il lockdown abbiamo attivato un delivery tutto nostro, perché non condividiamo il trattamento che le grandi piattaforme di distribuzione hanno nei confronti dei giovani riders. Ma ci siamo fatti conoscere in tutta Roma», dice Simonetta, storica titolare della Gelateria “Splash” in Via Eurialo 102 a Roma. Da sempre Splash è luogo di ritrovo sociale oltre che culinario: qui è sempre stato possibile trovare corsi gratuiti di scrittura creativa, taglio e cucito, yoga, incontri culturali e di sensibilizzazione umana di ogni tipo. «La parte culturale è rinviata all’online (tutte le informazioni sono su Facebook) fino a quando potremo fare assembramenti, ma per il momento è possibile venire per mangiare dell’ottimo gelato!»
Camillo – Roma

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Gelateria Splash, Roma

A Cocciano, una frazione del comune di Frascati incastonata fra il verde dei Castelli Romani poco fuori Roma, si trova la piccola gelateria artigianale a conduzione familiare Gelato DiVino. La particolarità della gelateria di Roberto Troiani risiede nella qualità delle sue materie prime – soprattutto i grappoli d’uva dei vigneti locali- che danno origine a gusti particolari quali: “Pesche con il vino”, un dessert tipico d’osteria, “Chardonnay, mele e pistacchio” o “Vino rosso e melograno”. Dal 1989 Roberto e sua moglie, con la loro attività, deliziano i clienti unendo alla passione per il vino quella per il gelato. 
Claudia – Frascati (RM)

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GelatoDiVino, Frascati (RM)

«Ripartire per noi è stato sinonimo di ricominciare, la nostra attività è giovane. Abbiamo aperto nel dicembre 2019 e mentre davamo forma a un sogno, un progetto di vita, ci siamo ritrovati in incubo… dal quale per fortuna ci stiamo risvegliando». Parla Daniele Lanzara, pizzaiolo di Nocera Inferiore che da qualche giorno, assieme alla compagna Annalaura, ha riacceso il forno a legna de “La Borgata”, pizzeria pensata in relazione al quartiere che la ospita, uno dei più antichi e tradizionali della città. «Ora – anche se più lentamente – torniamo alla normalità, ma non ci basta. Vogliamo tornare a sognare, a vivere appieno la nostra passione, a fare dei sacrifici». E allora in bocca al lupo ragazzi!
Carlo – Nocera Inferiore


Nel centro storico di Mottola, paese sul golfo tarantino, tra le chianche bianche e gli archi in tufo LìxLì- Frescheria è per tutti casa. Sulla collina non serve fissare incontri e il «Ci vediamo stasera!» non ha bisogno di specificazioni, che sia un caffè o una birra il posto ideale è sempre LìxLì.
Un piccolo locale fatto di vinili, cocktails e dolcezze notturne: «Un pancake a tre piani: frutti di bosco, cioccolata fondente, cioccolata bianca, e aggiungi anche i cerali croccanti che metti sempre».
La piazzetta di fronte il locale è piena di musica e risate, una Mottola così viva non si vedeva da tempo. Un mare di gente in piedi, seduta ai tavoli del locale oppure per terra, sulle scale della chiesa. E non è importante uscire in compagina perché andare da “LìXLì- Frescheria”, anche se da soli, è un po’ come ritrovare una vecchia comitiva di amici sempre uguali, mai cambiati.
Natasha – Mottola (TA)


La miglior gelateria di Palermo non si trova a Palermo.
È La Delizia di Sferracavallo, piccola attività a conduzione familiare tra le viuzze dell’ex borgo di pescatori ormai inglobato dal perimetro comunale.
Cura delle materie prime, bando assoluto delle sofisticazioni, lavorazione rispettosa e rigorosa stagionalità sono l’ossessione di Giovanni Scalici, gelatiere e proprietario del locale ereditato dal padre.
Gusto consigliato: limone e basilico, secondo disponibilità.
Silvio – Palermo


Legni pregiati e rustici di varia provenienza europea, parquet tradizionale e lavorazioni artistiche. Bonanno Parquet è un’azienda specializzata nella fornitura e pavimentazione in legno da oltre vent’anni. La gamma dei prodotti a disposizione dei clienti è ampia, dagli articoli di legno per l’edilizia e listoni a pavimenti in laminato adatti per ogni ambiente della casa oltre che per contesti professionali. Ogni cliente può personalizzare il proprio listone di parquet prefinito, scegliendo sia colore che finitura per rendere inimitabile e originale il proprio pavimento. Una serie di promozioni vi aspettano, basta contattare la pagina Facebook “Bonanno Parquet” o recarsi personalmente in negozio, riaperto il 18 maggio e situato al centro di Catania in Via Antonino Longo numero 7. «La nostra voglia di ricominciare è tanta. Comprendiamo le difficoltà che oggi sono tenute ad affrontare le famiglie ma noi siamo sempre stati comprensivi e vicini ai nostri clienti fidelizzati e così continueremo a fare. Riprendiamo in mano la nostra vita, tutti insieme! ». Questo è l’invito di Francesca, segretaria dell’azienda da più di 10 anni. 
Laura – Catania

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Bonanno Parquet, Catania