Esclusiva

29 Gennaio 2021.
 
Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2021
«A Palermo non è cambiato niente», voci dalla città senza lavoro

In una città in cui la disoccupazione tocca percentuali tra le più alte in Italia, la pandemia e le restrizioni imposte per contrastarla sono solo un’altra difficoltà che grava sulle spalle degli ultimi

«Ce l’avete un sacchetto per me?». Rosa si avvicina all’auto dei volontari con passo incerto, facendo perno sulla stampella. Con l’altra mano trascina un carrellino, vuoto. «Con o senza coronavirus – racconta – a Palermo non è cambiato niente. Facevo la fame prima e continuo a farla adesso».

In una città dove il tasso di disoccupazione è il quarto valore più elevato tra le grandi città italiane, la pandemia e le restrizioni imposte per contrastarla sono solo un’altra difficoltà che grava sulle spalle degli ultimi. Ad alleggerirne il peso ci sono i volontari, che ogni lunedì caricano le loro auto col cibo invenduto, offerto dai tanti bar che chiudono ormai alle 18. «Ho una figlia, piccola – continua Rosa – quando torno a casa con la spesa che mi regalano sorride, e mi abbraccia. Il loro aiuto per me è fondamentale, senza non ce la farei. Portano un po’ di gioia anche alla mia bambina».

Video di Silvio Puccio


Nel capoluogo isolano dove le possibilità occupazionali e i servizi di assistenza scarseggiano, molte persone in stato di indigenza fanno ricorso a strumenti di welfare informale per continuare a sbarcare il lunario. Una rete invisibile che la pandemia ha spezzato: «Abbiamo registrato un notevole incremento di richieste di aiuto – Spiega Gregorio Porcaro, vice presidente del braccio palermitano della Caritas – molte delle persone che si sono rivolte a noi vivevano di espedienti e piccoli lavori, spesso sommersi. Parcheggiatori abusivi, badanti in nero, pensionati con difficoltà a pagare le bollette. Persone che contavano sull’aiuto reciproco della comunità di appartenenza, rese fragili dall’isolamento e dal distanziamento sociale. È il sostrato nascosto di Palermo che la pandemia ha portato a galla, e che dobbiamo aiutare adesso».

Prima puntata:

Poveri – Quelle vite sospese dal Covid

Mense popolari e spese solidali, le nuove povertà affamate d’affetto

In coda per un pasto caldo, la Milano che non ti aspetti