Esclusiva

17 Marzo 2021
R/ESISTENZA, la rinascita attraverso l’arte

La galleria a cielo aperto che rivalorizza il comune di Antrodoco. Il curatore Marco Paciotti e l’artista Neve parlano della “nuova esistenza” dietro l’iniziativa

Cambiare il concetto di galleria come contenitore di opere per spostare tutto in un contesto urbano. Questa l’idea di R/ESISTENZA. Street Art Gallery, che fa parte di un progetto più ampio, già avviato con Ondadurto Teatro.

«L’idea è quella di creare un tessuto culturale presente sempre: non effimero, legato alla singola performance, ma sedimentato nel tempo. Una serie di attività che possano entrare in dialogo quotidianamente con il territorio e la popolazione». Così Marco Paciotti, organizzatore del progetto insieme a Alin Cristofori, spiega a ZetaLuiss l’idea nata per valorizzare il comune di Antrodoco (provincia di Rieti), dopo il terremoto del 2016.

Fondamentale è la parola “R/ESISTENZA”, che oggi ha un significato ancora più ampio: «nel paese tutti ci hanno chiesto perché questo legame con i partigiani. In realtà non va inteso solo in questo senso. Ma è più complesso. Vuol dire “nuova esistenza”. Resistenza nel vero senso di opporsi a un meccanismo, che deriva da un impoverimento culturale, da un sentimento di fuga dal territorio, dopo il terremoto del 2016, soprattutto per le giovani generazioni». Da questo senso di rinascita, di una seconda possibilità in una zona lacerata, sono nate le attività culturali, «per avere anche qui tutto quello che si può trovare nelle grandi città».

Questa è la prima edizione e protagonista è la street art, per creare una galleria d’arte a cielo aperto. Sono stati coinvolti i più grandi artisti del settore: «siamo riusciti ad avere cinque tra i nomi di spicco in Italia, così da lanciare in modo forte questa prima edizione. Ci sono: Alessandra Carloni, che nasce come pittrice, ha una caratteristica poetica e crea ambientazioni oniriche. Lucamaleonte prende spunto dal mondo naturale e animale. Neve è una figura di spicco del neomuralismo d’autore in Italia e utilizza sempre elementi figurativi, ritratti, con un lavoro forte su ombre e luci attraverso la tecnica spray. STEN • LEX sono il nome di spicco, eredi di Banksy, li ritroviamo nella galleria di arte moderna a Roma, hanno diverse esposizioni in molti musei di arte moderna. Warios One, invece, ha curato la parte grafica».

Gli artisti hanno arricchito Antrodoco, utilizzando spazi non convenzionali, come vuole la street art. «Uscire fuori dal concetto della galleria d’arte e spostare tutto su un contesto urbano, cittadino, condiviso da tutti, per farlo diventare un luogo di scambio e di crescita culturale. Abbiamo anche individuato delle zone di degrado per rivalorizzarle con uno sguardo differente. Alessandra Carloni, ad esempio, ha realizzato due opere in un sottopasso di cemento, che ora ha un altro aspetto».

Marco e Alin hanno lasciato piena libertà agli street artists. Nessun tema specifico, se non riprendere la storia e gli elementi naturali della valle. Come nel caso di Neve: «avevo già lavorato da quelle parti, anni fa, e quello che mi era rimasto impresso di quelle zone erano i boschi. Ho rappresentato, sul muro dell’ostello comunale, una Driade, una ninfa delle querce. Mi sono ispirato al terzo movimento della terza sinfonia del compositore tedesco Joachim Raff».

R/ESISTENZA. Street Art Gallery verrà inaugurata il 20 marzo, ma solo via streaming: «vista la zona rossa stiamo producendo un video in cui raccontiamo il progetto, la creazione delle opere e la loro realizzazione, con anche le interviste al sindaco e al vicesindaco di Antrodoco e a noi curatori». L’inaugurazione dal vivo potrebbe esserci a maggio, come rivela Marco, che guarda il lato positivo e con un sorriso ammette che vuole fare un grande evento. «Sperando sia tutto aperto, sfruttiamo questo ritardo organizzando un’apertura al pubblico più spettacolare, con performance di vario genere».

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