Esclusiva

5 Maggio 2021.
 
Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2021
Pass vaccinale, la guida in vista delle vacanze

Dal pass vaccinale italiano alla certificazione verde digitale. La guida ai requisiti per muoversi in Italia ed Europa

Muoversi tra le regioni rosse o arancioni in sicurezza. Si può, con il pass vaccinale, meglio conosciuto come certificazione verde. Ecco una guida agli spostamenti per chi si è già vaccinato o per chi ha già contratto il Covid. 

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Certificazione verde Covid, cos’è

Il certificato vaccinale rilasciato al paziente alla fine della vaccinazione, il documento dell’Asl che prova la fine dell’isolamento post infezione, il referto di un tampone molecolare o rapido entro 48 dalla partenza. 

Tutti e tre questi documenti sono considerati una certificazione verde, che autorizza il cittadino a spostarsi tra regioni rosse e arancioni oltre le comprovate esigenze lavorative o di necessità. Una sorta di pass vaccinale valido solo sul territorio italiano che non necessita di ulteriori documenti.

Quanto dura la certificazione verde

Sei mesi, nel caso di soggetti vaccinati con due dosi o guariti dal Covid. Quarantotto ore, nel caso del referto di un tampone molecolare o antigenico. Una scadenza provvisoria, perché entro giugno verrà varato il Digital Green Certificate, il pass vaccinale europeo per regolamentare gli spostamenti dei cittadini – guariti o vaccinati – all’interno dell’Unione. Il National Green pass, o pass vaccinale italiano, dovrebbe arrivare con l’ordinanza del ministero della Salute prevista per metà maggio.

Pass vaccinale italiano, come sarà

Annunciato il 4 maggio dal presidente del Consiglio Mario Draghi, riprende il concetto di certificazione verde già in vigore per spostarsi tra le regioni. Chi è stato vaccinato, guarito dall’infezione o negativo al tampone potrà spostarsi tra le regioni. Le stesse regole si estenderanno anche agli italiani all’estero e ai turisti in arrivo nel paese. Non sono necessarie app, card o documenti aggiuntivi. 

Chi potrà venire in Italia

Il pass vaccinale italiano è destinato ai turisti dell’Unione, ma potrebbe essere esteso ai cittadini di paesi extracomunitari che hanno raggiunto un alto tasso di immunizzazioni come Stati Uniti o Israele. Requisito fondamentale: chi vuole recarsi in Italia può farlo solo se ha ricevuto un vaccino approvato da Aifa, l’agenzia italiana del farmaco. Cioè i preparati di Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Ammessi anche i soggetti che possono provare la guarigione dal Covid o negativi al tampone fatto entro 48 ore dalla partenza.

Andare all’estero

Il pass vaccinale italiano vale solo per cittadini e turisti in ingresso. Per chi volesse viaggiare fuori dall’Italia seguirà le norme e i protocolli in vigore nello stato di destinazione, anche europeo. Almeno finché non entrerà in vigore il Digital Green Certificate.

Digital Green Certificate, cos’è

Il pass vaccinale europeo che entrerà in vigore entro giugno. L’Italia ha deciso di anticipare con la propria versione nazionale. A differenza dei casi precedenti, il passaporto sanitario comunitario è un documento che andrà richiesto dal cittadino che ha intenzione di viaggiare. 

Come richiederlo

Anche in questo caso valgono le regole dette sopra: ciclo vaccinale completato, avvenuta guarigione o negatività al Covid costituiscono i requisiti per ottenerlo. Verrà rilasciato dall’ autorità nazionali in formato cartaceo o digitale. Entrambe le versioni si baseranno su un codice QR contenente le informazioni essenziali. L’autenticità sarà garantita dalla firma digitale. 

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