Esclusiva

3 Giugno 2021
A un anno dal Covid, il 2 giugno sa di speranza

A Roma la cerimonia per la Festa della Repubblica, in forma ridotta ma con un nuovo entusiasmo. Voci e impressioni da piazza Venezia

Sono da poco passate le 10 quando le Frecce Tricolori sorvolano l’Altare della Patria. Si vedono dai Parioli all’Eur, da Casal Bruciato alla Garbatella. Lo spettacolo non costa nulla. In tanti aspettano con il naso all’insù, giovani e anziani insieme.

A piazza Venezia arrivano la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e le più alte cariche dello Stato. È il momento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che depone una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto, il militare della prima guerra mondiale simbolo di tutti i caduti senza nome.

È un 2 giugno diverso: nessuna parata militare per il secondo anno consecutivo, assembramenti limitati a causa del Covid. Ma la voglia di ripartire è tanta. «È la prima vera festa dopo il disagio dell’ultimo periodo», racconta una signora dopo la cerimonia. «Oggi ci siamo riabbracciati», nota un gruppetto più in là, mascherina tricolore d’ordinanza.

Roma torna alla normalità. I turisti riprendono ad affollare le vie del centro e c’è tempo per una foto ricordo, a bordo di una Fiat 500 d’epoca. Ma per rivedere un cielo all’italiana, sopra i tetti della Capitale, bisognerà aspettare un anno.