Esclusiva

3 Giugno 2021.
 
Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2021
Italia e giovani, un binomio possibile

Next Gen It. Il 1 giugno al Teatro India di Roma si è svolto l’evento di lancio di Italian Tech, la nuova testata del gruppo Gedi

«Ecco il problema di noi giovani, sembra che il nostro giorno non arrivi mai. Ma io vi chiedo, se non è ora quando? Se non arriva adesso il nostro turno, quando?». Con un grido generazionale, Benedetta Barone, blogger di 21 anni, apre Next Gen It. L’evento è stato organizzato dal gruppo GEDI per il lancio di Italian Tech, la nuova testata dedicata alla tecnologia, all’innovazione, al futuro, sulla quale a scrivere saranno soprattutto i più giovani.

Gli speaker, tutti rigorosamente under trenta, hanno reso frizzante l’atmosfera del Teatro India di Roma con performance, brani live, talk e monologhi, moderati dai giornalisti Riccardo Luna, direttore di Italian Tech, Ernesto Assante e Alessandra Vitali.

Tra gli ospiti – 22 in totale – il cantautore Fulminacci, l’attrice Pilar Fogliati in scena con la produttrice Virginia Valsecchi, Fumettibrutti, la scrittrice Laeticia Quaedrogo, gli startupper Giada Zhang, Giorgio Tinacci, Davide Dattoli.

Sul palco anche Pietro Turano, attore della serie tv Skam Italia e vicepresidente dell’Arcigay di Roma e Virginia Stagni, business development manager del Financial Times – la più giovane manager nella storia del quotidiano – intervistata dal direttore de La Repubblica Maurizio Molinari. «Lavorare nel giornale del 2020 significa riuscire a competere con gli altri giganti mediatici che troviamo oggi sul mercato. Sto parlando le piattaforme social». L’inclusione per Virginia è fondamentale per essere competitivi, non solo perché è una bella cosa da dire in una campagna di marketing ma soprattutto perché porta risultati concreti, è la spinta necessaria verso il cambiamento per andare oltre il racconto e rappresentare la voce globale.

Non si tratta, quindi, soltanto di inclusione di genere ma di prendere in considerazione la diversità delle esperienze. «La società civile è molto più avanti del panorama politico attuale – ha detto Pietro Turano a Zeta in un’intervista a margine dell’evento – c’è ancora tanta strada da fare ma il dibattito pubblico sta diventando più inclusivo. Tutta la discussione che si è sviluppata attorno al ddl Zan è servita a muovere le coscienze. Giovani e Italia? Io ci credo».

Next Gen IT è stata una festa durata più di tre ore. Sul palco, a sorpresa a conclusione della serata, sono saliti i Maneskin, per la prima volta live dopo la vittoria all’Eurovision.

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