Esclusiva

Dicembre 6 2021.
 
Ultimo aggiornamento: Dicembre 22 2021
Leonardo Aresi

“La scintilla del giornalismo è scoppiata in secondo liceo, ovvero nel lontano 2011, quando mi sono avvicinato alla figura di Ilaria Alpi”.  Leonardo Aresi, classe 1995 e romano di origini calabresi ed emiliane, ben presto ha coltivato una passione per la scrittura e il linguaggio.

La storia della giornalista, assassinata in Somalia nel 1994, ha segnato il suo percorso per due motivi: l’Aula Magna della sua scuola, posto a cui è legato, ne prende il nome, ed inoltre, ha partecipato ad un concorso in sua memoria. “Il giornalismo mi attrae principalmente in quanto è descrizione della realtà, un mestiere che da sempre mi affascina”.

Leonardo Aresi

Oltre che alla creazione e all’editing di contenuti per Rivista Contrasti, una rivista sportiva di approfondimento culturale, ha avuto la capacità di creare una estesa rete di contatti. “Io e altri ragazzi l’abbiamo trasformata in una piccola grande realtà nel panorama dei siti web sportivi a livello nazionale”.

Nel 2014 Leonardo Aresi ottiene il diploma linguistico al liceo Tito Lucrezio Caro di Roma, mentre, nel 2019 si laurea alla triennale della Luiss Guido Carli in Scienze Politiche.

Oltre al giornalismo le passioni non mancano: “Lo sport è stato e continua ad essere una grande risorsa. Sono da sempre un calciofilo, ma un po’ disamorato in quanto non ha più su di me quell’ascendente che aveva quando ero più piccolo”. È affascinato dalla Scozia e in particolare dai Glasgow Rangers da quando aveva dieci anni. Oltre a vedere decine di partite dal vivo, ha giocato per quattro estati di fila al summer camp organizzato dalla squadra: “Mi ha permesso di stringere legami importanti oltremanica e sicuramente mi ha dato una marcia in più perché sono potuto entrare in contatto con una cultura diversa”.

La sua cinefilia va di pari passo con la professione giornalistica perché, come lui stesso afferma: “Sono un avido lettore di critica cinematografica”. La passione per il cinema nasce dalla potente capacità dei film di alimentare il suo immaginario: “Sono rimasto segnato da un film senza tempo, Un mercoledì da leoni di John Milius, che mi fa riemergere ricordi legati alle amicizie e al surf, sport a me caro”.

Dal novembre 2020 al luglio 2021 ha lavorato come collaboratore di testi per Standbyme, una società di produzioni televisive, avendo l’occasione di lavorare con autori e giornalisti come Ezio Mauro, ex direttore di La Stampa e Repubblica, e Alessio Viola, conduttore televisivo. Ha contribuito alla creazione di tre docufilm: La dannazione della sinistra – Cronache di una scissione per Rai 3, Vola, Luna Rossa per Rai 2 e Pietre d’inciampo per Rai Storia, sulla tragedia degli ebrei italiani deportati. Un’ultima collaborazione è stata per un programma a puntate sugli avvenimenti del primo ventennio degli anni Duemila intitolato Venti20: i vent’anni del 2000.