L’espresso al mattino, in Italia, è un’istituzione. Un piccolo cerimoniale che dà forma alle prime ore del giorno e ne definisce l’energia iniziale. Il celebre binomio caffè e cornetto incarna la tipica colazione italiana: rapida, rassicurante, spesso solitaria. Al bar, il primo pasto della giornata risulta essere sempre dolce. Poche le alternative ai farinacei zuccherati e ai lievitati.
Il brunch è un formato che continua a conquistare consensi, dimostrando che anche i rituali più radicati, come cappuccino e brioche, possono evolversi in modo armonioso, senza rinunciare al piacere. La Generazione Z predilige un’esperienza sensoriale, estetica e, soprattutto, instagrammabile. Secondo un’indagine Eumetra presentata da Lavazza, un italiano su due fa colazione fuori casa almeno una volta al mese, mentre il 20% lo fa più volte a settimana.
Dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la nostra cucina non smette di stupire per la ricchezza di sapori. Nel capitolo dei dolci, la tradizione è un vero tesoro: i cannoli siciliani, i babà, il tiramisù, la pastiera. Non sono solo dessert, ma autentici simboli della quotidianità. Si stima che l’80-90% degli italiani faccia regolarmente colazione al mattino, consumando perlopiù caffè, latte e biscotti. Il caffè espresso da solo rappresenta circa il 70–75% delle consumazioni nei bar tradizionali, secondo Fipe. Il problema è che sotto la sua superficie dorata e profumata si cela un lato meno idilliaco. La nostra breakfast tipica, infatti, non brilla per equilibrio nutrizionale: picchi glicemici repentini e un apporto di zuccheri tutt’altro che trascurabile ne rappresentano i punti critici.
L’Oms continua a ricordare: «Limitare gli zuccheri aggiunti. Non più di 12 cucchiaini al giorno». Un limite che sembra offrire un certo margine di libertà. Nella pratica, però, la storia cambia: basta una comune bevanda zuccherata da mezzo litro per raggiungere l’intera quota giornaliera. Un po’ come quei plot twist dei film in cui tutto sembra sotto controllo… finché non lo è più.
L’Airc un po’ ci rassicura: “Anche se un individuo idealmente potesse eliminare completamente gli zuccheri nella dieta, l’organismo demolirebbe comunque grassi e proteine per trasformarli in glucosio, l’unica molecola che la cellula può convertire direttamente in energia. Alla luce degli studi disponibili è saggio limitare il consumo di zuccheri, ma non è ragionevole né fattibile eliminarli del tutto o, peggio, credere che esistano zuccheri più sicuri di altri.”
Si potrebbe pensare di fuggire, ogni tanto, dalla dolce consuetudine poco alleata della salute. Negli ultimi anni gli italiani hanno iniziato a volgere lo sguardo altrove, scoprendo nel brunch una soluzione sorprendentemente efficace. Ispirato alla tradizione britannica, ma reinterpretato con la creatività che ci contraddistingue, il brunch offre una proposta più ricca e bilanciata: piatti salati, proteine, combinazioni che garantiscono energia stabile senza i crolli di metà mattinata. Il weekend è il momento migliore per sperimentare e per ispirarsi: chissà che un giorno si inizi a pensare di cucinare più spesso le uova al mattino.
Se si è a Roma e si desidera provare ottimo cibo (davvero all’altezza di questa tendenza), ecco tre indirizzi da non perdere:
COROMANDEL, Via di Monte Giordano 60-61 (Zona Piazza Navona)
Se stai cercando un locale specializzato in colazioni e non ti dispiacerebbe sentirti come a casa dei nonni, Coromandel fa al caso tuo. Un posticino dall’aspetto accogliente, con pochi posti a sedere.
Il menù offre una vasta selezione, dal dolce al salato. Un focus sul salato: consigliatissimo il piatto unico Avocado Benedict Egg, con uovo in camicia servito su una fetta di pane croccante e avocado, il tutto condito con la vellutata salsa olandese. Da provare anche i bagels e i toast farciti. Per gli amanti delle healthy bowls, il porridge è eccellente e arricchito con frutta fresca e secca. Ideali le centrifughe: da provare Papessa (mela, carota, zenzero), idratante e dissetante.

MARZAPANE, Via Flaminia 64 (Zona Piazza del Popolo)
Marzapane, nel quartiere Flaminio di Roma, è un locale moderno e accogliente, perfetto per un brunch creativo e di qualità. L’atmosfera è informale ma curata, con tavoli all’interno disposti su due piani, ideali per una pausa di metà giornata tra amici o in famiglia.
Il brunch di Marzapane si distingue per piatti salati preparati con ingredienti freschi e stagionali, con particolare attenzione alla materia prima e alla qualità delle cotture. Tra le proposte si trovano toast e panini gourmet, uova preparate in diverse varianti, avocado toast e piatti di verdure di stagione, spesso accompagnati da contorni saporiti.
La selezione di caffè specialty, tè e succhi freschi completa l’esperienza, rendendo il brunch da Marzapane un momento conviviale e gustoso, capace di unire creatività e gusto autentico in un contesto elegante ma rilassato. Tra i consigliati: cheeseburger con pane sfogliato, servito con patate al forno; Bagel vegetariano, con pane integrale ai semi.

DOLCE, Via Tripolitania 4 (Zona Quartiere Africano)
Dolce è un locale iconico nel cuore del quartiere Trieste a Roma, famoso soprattutto per la sua pasticceria e per un brunch domenicale ricco e variegato che attrae chi cerca un’esperienza dolce e salata da mezzogiorno in poi — tipicamente dalle ore 11:00 fino al primo pomeriggio. Non lasciatevi ingannare dal nome: le proposte salate conquistano davvero tutti.
Il brunch di Dolce combina piatti ispirati alla tradizione internazionale e americana con alcune creazioni originali: si possono trovare club sandwich, omelette, pancake soffici ed altri piatti brunch classici preparati al momento. L’ambiente è classico, caratterizzato da una pasticceria a vista e un’atmosfera che richiama un mix tra brasserie e ristorante creativo. Moltissime le alternative vegane. Il piatto unico Scramble bacon eggs regala un’esperienza tipicamente americana di colazione salata: uova strapazzate adagiate su un crostone, accompagnate da striscioline di bacon. Tra le proposte, ampia scelta sulle yogurt bowls: frutta fresca come pesche, mirtilli, mele, banana, fragole abbinate alla granola fatta in casa.
