Esclusiva

20 Febbraio 2020
Sardine, un mese dopo

Il movimento delle Sardine torna in piazza contro i decreti sicurezza e per la liberazione dello studente Patrick Zaky. Assente Mattia Santori col gruppo bolognese. In migliaia cantano “Bella Ciao”

Piazza Santi Apostoli, Roma. Migliaia di attivisti con cartelli, sardine colorate di ogni tipo, un telo coreografico sventolato verso la fine dell’evento. È questa la piazza delle Sardine che ha popolato ieri il centro di Roma, e che ha unito cittadini, curiosi, attivisti della prima ora e intellettuali vicini al movimento. “Roma Città Aperta” è stato a più riprese il messaggio lanciato dalla piazza, il cui palco ha visto Lorenzo Donnoli, coordinatore nazionale, rivolgere parole forti verso il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: «Fa selfie in piazza mentre Zaki è nelle mani dei suoi torturatori. È indecente».

Fra le personalità di spicco, presenti anche Alessandro Cecchi Paone, che si è detto soddisfatto del lavoro svolto dalle Sardine e favorevole ad un’entrata in gioco all’interno del Partito Democratico, e Vauro Senesi, vignettista e scrittore da sempre sensibile ai temi dell’antifascismo e in netto contrasto con il modo di fare politica di Matteo Salvini.

Anche Salvini ha svolto il suo evento “Roma torna Capitale” ieri, all’EUR, in un Palazzo dei Congressi stracolmo per l’appoggio ai candidati romani nel rinnovo di alcune municipalità. Il presidio delle Sardine voleva essere proprio una risposta al leader della Lega, reo di aver introdotto, secondo il movimento, misure illiberali e antidemocratiche come i decreti sicurezza.

Sul palco sono intervenute Maura Cossutta per la Casa Internazionale delle Donne, Giovanna Cavallo, legale del centro di prima accoglienza Baobab, Martina Chichi di Amnesty Italia e il presidente dell’ANPI romana, Fabrizio De Sanctis. Il clima è stato quello di chi ha voglia e determinazione nel cambiare passo, non tanto su questioni di stretta attualità politica, quanto più su grossi temi come istruzione, sanità, sicurezza.

Jasmine Cristallo, referente delle Sardine calabresi, ha recitato una poesia dal palco e si è espressa parlando di «abrogazione dei decreti sicurezza», mentre Massimiliano Perna delle Sardine siciliane ha sottolineato che «Il nostro è un movimento spontaneo, non abbiamo nessuno dietro».

L’evento si è concluso poco dopo le 19 fra gli applausi dei presenti e la musica di “Bella Ciao”. Il movimento delle Sardine terrà altri incontri simili nel sud Italia, in continuità col progetto “Erasmus Nord-Sud” che lo ha visto pochi giorni fa a colloquio col Ministro del Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano.