Esclusiva

3 Gennaio 2022.
 
Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2022
Il Vesta Calcio pioniere dell’hi-tech nello sport

L’innovazione parte dalle piccole realtà per farle diventare storia.

Per la prima volta al mondo una squadra di calcio dilettantistica italiana sfrutta l’Internet of Things e l’Intelligenza Artificiale per scalare le classifiche dei campionati. L’obiettivo è arrivare entro quattro anni dalla seconda categoria all’Eccellenza, per poi sbarcare in Serie D.

Il Vesta Calcio rinasce in piena pandemia grazie a Gian Luca Comandini. L’attuale direttore finanziario è stato contattato per scongiurare il fallimento del Santa Francesca Cabrini, squadra della chiesa del quartiere nomentano a Roma. In collaborazione con il team di Starting Finance sono stati trasformati nome, logo e divise attraverso una mirata strategia di rebranding. La squadra è stata dotata delle tecnologie più avanzate: la blockchain viene utilizzata per la tracciabilità del bilancio e dei flussi finanziari. L’IoT (Internet of Things), invece, è stato inserito per monitorare le prestazioni degli atleti e i movimenti sul campo attraverso l’applicazione di sensori negli scarpini e nelle calze. Il Vesta nel mondo è pioniere ed esploratore del connubio fra sport e hi-tech. Negli ambiti professionistici queste tecnologie vengono usate come strumento di marketing, ma è ancora lontano il loro impiego nella quotidianità delle attività sportive e gestionali.

La squadra ha tifosi in tutta Italia che possono seguire le partite in diretta Facebook o streaming. Grazie a telecamere HD, che vengono posizionate in cima al campo, le inquadrature restituiscono una panoramica di 360 gradi e seguono il pallone e le azioni.

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Vesta calcio detta moda: molte celebrità seguono le sue partite. Inoltre, alcuni atleti hanno preferito una retrocessione di categoria, dall’Eccellenza o dalla Serie D, pur di giocare in questo contesto giovane e con un forte potenziale. La partecipazione dei fan emoziona Gian Luca Comandini: «la più grande soddisfazione è vedere la passione e l’affetto dei tifosi che seguono le nostre partite da tutta Italia. In noi percepiscono la genuinità e la purezza che mancano da tempo nel calcio professionistico».

Le sponsorizzazioni oggi garantiscono il finanziamento totale di tutte le spese, ma il CFO Comandini guarda al futuro: «Per il salto in Serie D il mio sogno è la tokenizzazione». Per raggiungere questo ambizioso traguardo è stato avviato un processo di digitalizzazione della società e di inserimento su blockchain – il registro digitale dove è possibile certificare gli scambi in modo incorruttibile. Una volta iscritta nella “catena di blocchi”, la società viene trasformata in un insieme di token che, come i pezzi di un puzzle, posso essere venduti separatamente ai sostenitori. In questo modo i fan diventano soci della squadra, dando vita ad un «azionariato popolare digitale».

La tecnologia non deve spaventare: «può essere un sostegno importante. Deve essere sfruttata per potenziare la qualità del gioco e amplificarne la sua capacità comunicativa». Il Vesta Calcio sta dimostrando alla Lega e ai professionisti del settore che è possibile partire dal nulla e raggiungere luminosi traguardi in poco tempo grazie all’impiego di risorse hi-tech.