Esclusiva

13 Gennaio 2022.
 
Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2022
“Soli e senza aiuti” Tanti gli italiani bloccati all’estero

La storia di alcune ragazze positive al Covid tra Maldive e Spagna

«Ero sola, senza aiuti veri, mi sono dovuta arrangiare». Virginia, 22 anni, è risultata positiva al Covid a Barcellona. Gli italiani continuano a viaggiare anche con il rialzo dei casi dovuti alla variante Omicron. Non sono poche le persone che, dopo il tampone positivo, sono rimaste bloccate fuori dall’Italia.

Tornando da Ibiza, Virginia ha fatto scalo a Barcellona per far rientro a Roma. «Il sito di ITA non ha specificato che fosse necessario presentare sia un tampone rapido che il Greenpass. Per questo, io, le mie amiche e altri passeggeri abbiamo perso il volo». Dopo una fila di sei ore all’interno dell’aeroporto, arriva l’esito del tampone: solo Virginia è positiva. Si è subito messa in contatto con il consolato italiano che le ha fornito quante più informazioni possibili. Dalle autorità spagnole non ha ricevuto nessun aiuto: «mi hanno detto solo di uscire dall’aeroporto e di trovare un posto in cui isolarmi». Tra il Covid hotel e un appartamento in affitto, sceglie la seconda opzione. Qui rimane per una settimana, fino a quando non si negativizza. «Stavo male. I farmaci sono riuscita ad averli solo grazie a mia madre che li ha spediti dall’Italia».

Le nuove misure per gli ingressi in Italia, però, sono chiare. L’ordinanza del 14 dicembre 2021 del ministro della Salute, dispone che anche chi arriva dai Paesi Elenco C, tra cui la Spagna, dovrà presentare tampone molecolare negativo (entro le 48 ore) o antigenico rapido (entro le 24 ore). Oltre alla prova della negatività, sono necessari il Super Greenpass e il modulo per la localizzazione dei passeggeri.

“Soli e senza aiuti” Tanti gli italiani bloccati all'estero

Diverso, invece, il caso di una ragazza italiana, positiva alle Maldive. «Mi trovo ancora nel resort dove soggiornavo, costretta a rimanere in quarantena per 14 giorni, fino al prossimo tampone molecolare. L’unica fonte di svago che mi hanno concesso è di andare sulla spiaggia, che si trova davanti alla mia stanza, quando non c’è nessuno». Rimane comunque difficile essere tutelato dalla Repubblica delle Maldive, poiché mancano strutture consolari italiane operanti. Infatti, se qualcuno dovesse avere problematiche o complicazioni più serie si dovrebbe mettere in contatto con l’ambasciata d’Italia a Colombo (Sri Lanka).

Un’ordinanza del 28 settembre 2021 ha autorizzato i Corridoi turistici Covid-free per garantire maggiore sicurezza a chi va in vacanza. Si tratta di viaggi organizzati e gestiti da operatori del settore turistico in sei mete: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (solo Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

Le Maldive, che fanno anche parte dell’Elenco E, in cui non sarebbe consentito viaggiare, è una vera e propria eccezione. Solo la presenza di un corridoio turistico ha reso possibili gli spostamenti.

Le storie di queste due ragazze si sommano a quelle dei tanti cittadini italiani risultati positivi fuori e lasciati senza tutele. Il ministero degli Esteri ha chiarito che “tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. Nel caso in cui il tampone risultasse positivo, vanno seguite le norme delle autorità locali”.

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