Esclusiva

Aprile 13 2022
«Dammi mille baci, e quindi cento»

Il 13 aprile si celebra la giornata internazionale del bacio

BACIO DI TIMES SQUARE

«Dammi mille baci, e quindi cento»

La protagonista della foto scattata il 14 agosto 1945 da Alfred Eisenstaedt, si chiamava Greta Zimmer Friedman e faceva l’infermiera in uno studio dentistico a Times Square. Il marinaio invece si chiamava George Mendonsa. I due non si conoscevano, ma si incontrarono durante la festa in strada dopo che il Presidente Truman aveva annunciato che gli Stati Uniti erano finalmente usciti dalla guerra. «Non era proprio un bacio – ha rivelato la Friedman in un’intervista del 2005- era solo un momento di festa, non c’è stato nulla di romantico. Ma solo un modo per ringraziare che la guerra fosse finita». Aggiunse poi: «Quell’uomo era molto forte. Io non lo stavo baciando. Fu lui a baciare me». Negli anni a venire, con l’avvento del femminismo, qualcuno ipotizzò che più che un gesto romantico quella del marinaio verso l’infermiera fu una sorta di violenza. Mendonsa ha raccontato alla Cnn: «arrivati a Times Square vidi l’infermiera. Avevo bevuto qualche drink, ed ebbi l’istinto di afferrarla». Il fotografo di adozione americana fu attirato da un evento spontaneo, non programmato. 

BACIO DI VANCOUVER

«Dammi mille baci, e quindi cento»

Questa foto scattata da Richard Lam il 15 giugno 2012 durante le sommosse scaturite a Vancouver in seguito ad un incontro di hockey e fece molto scalpore. Si ipotizzò fosse una foto costruita, per la posizione in cui erano i protagonisti, sdraiati per terra, lei con la gonna leggermente alzata. In realtà i due ragazzi non erano in posa, però dopo qualche tempo hanno confessato che, pur essendo realmente una coppia, il loro bacio era dovuto solo ad un “effetto ottico” e che lui stava semplicemente parlando all’orecchio di lei per tranquillizzarla. Infatti, finiti in mezzo a una carica della polizia e, colpiti dai poliziotti, lei sarebbe finita a terra e lui si sarebbe chinato per cercare di calmarla.

BACIO FRATERNO

«Dammi mille baci, e quindi cento»

Il graffito realizzato sul muro di Berlino, dopo la sua caduta, dall’artista Dmitri Vrubel nel 1990 si rifà ad una foto Regis Bossu scattata nel 1979 durante il trentesimo anniversario della Ddr, la Germania dell’est. Raffigura Leonid Il’ič Brežnev e Erich Honecker, nel 1979 rispettivamente Segretario Generale dell’Urss e Presidente della Ddr, nell’atto di scambiarsi un bacio fraterno sulle labbra per salutarsi in una cerimonia ufficiale. Questa immagine divenne velocemente virale perché si trattava un bacio storico. Doveva, infatti, rappresentare la solidità del legame tra i due Paesi. Nella riproduzione della foto a cui è ispirata, l’artista russo autore del murale scrisse in basso, come didascalia “Dio mio, aiutami a sopravvivere a questo bacio della morte” in lingua tedesca.

La fotografia si diffuse in tutto il mondo grazie alla rivista Paris Match.  Successivamente il dipinto fu soprannominato anche “bacio fraterno” o “bacio della morte”. L’atto non era un caso raro. Il bacio, nei paesi socialisti, rappresentava il saluto ufficiale che gli statisti solitamente si scambiano.

IL BACIO DELL’HOTEL DE VILLE

Foto celebre, scattata da Robert Doisneau che nel 1950 immortalò, con uno scatto apparentemente casuale, una coppia di giovani innamorati. Sebbene lo stesso giornale che pubblicò la foto avesse dichiarato che era stato uno “scatto rubato”, la coppia anni dopo ha confessato di non essere stata ritratta per caso. Doisneau stava, infatti, realizzando un servizio fotografico per la rivista statunitense Life e chiese ai due giovani di posare per lui.”. I protagonisti, di cui si conobbe l’identità solo nel 1992, sono Françoise Bornet, una studentessa di teatro, e del suo ragazzo, Jacques Carteaud. Incontrato il fotografo per caso in un caffè di Parigi, decisero di mettersi in posa. 

«Dammi mille baci, e quindi cento»
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CALIFORNIA KISS

Questa fotografia, scattata dal fotografo americano Elliott Erwit, è stata scattata nel 1955 sulle rive di Santa Monica in California. Lo scatto è diventato iconico perché descrive un gesto spontaneo e romantico, un bacio, immortalato al tramonto. La foto sembra costruita, ma è spontanea. Come racconta il fotografo nella sua biografia, la fortuna e il caso hanno avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione delle sue fotografie più famose, come questa. Elliott Erwitt amava fotografare soggetti sfuggenti, per questo ha detto più volte nelle interviste di essersi spesso trovato nel posto giusto, al momento giusto.

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