Esclusiva

Maggio 13 2022
«La pillola anticoncezionale maschile? Fa ingrassare!»

Le paure più diffuse legate al nuovo farmaco scoperto lo scorso 23 marzo all’università del Minnesota

«Avrei paura», «userei il preservativo a prescindere», «fa ingrassare». Queste sono alcune delle risposte più diffuse alla domanda: «Prenderesti la pillola anticoncezionale maschile?»

Lo scorso 23 marzo un gruppo di ricercatori dell’università del Minnesota è riuscito a creare in laboratorio una pillola che bloccherebbe la produzione di sperma e fungerebbe da contraccettivo. La YCT529, come viene chiamata in gergo tecnico, è ancora in fase sperimentale, ma è risultata sicura ed efficace ai test in laboratorio.

Il lavoro è stato presentato al convegno primaverile dell’American Chemical Society. «Gli scienziati hanno cercato per decenni di sviluppare un contraccettivo orale maschile efficace, ma non ci sono ancora pillole approvate sul mercato» afferma Abdullah Al Noman, dottorando del laboratorio della professoressa Gunda Georg, a capo della squadra di ricerca. La maggior parte dei composti attualmente in fase di sperimentazione clinica prende di mira l’ormone sessuale maschile testosterone, ma questo potrebbe avere controindicazioni come l’aumento di peso, la depressione e l’aumento dei livelli di colesterolo LDL, questo progetto punta a «sviluppare un contraccettivo maschile non ormonale per evitare questi effetti collaterali».

Molti scienziati hanno sviluppato un composto orale che inibisce i tre recettori nucleari che legano l’acido retinoico (RAR-α, -β e -γ), una forma di vitamina A che svolge ruoli importanti, compreso la formazione dello sperma. Tuttavia, la squadra della dottoressa Georg ha preso di mira solo il recettore alfa e quindi comportasse meno effetti collaterali, pur risultando efficace.

«Per il momento la contraccezione maschile è ancora oggetto di studio. Gli esperimenti sui topi tramite un farmaco non ormonale che blocca gli spermatozoi stanno dando buoni risultati, senza effetti collaterali, con possibilità di evitare la gravidanza pari al 99% e con totale reversibilità alla fine del trattamento. Tra qualche mese dovrebbe iniziare la sperimentazione sugli umani». La dottoressa Patrizia Curci, ginecologa alla clinica Sanatrix di Napoli, sottolinea che, al contrario della pillola anticoncezionale femminile che agisce a livello ormonale, quella maschile agirebbe a livello non ormonale, non causando sintomi spesso presenti nei soggetti femminili che la utilizzano come il cambio di peso o l’alterazione del ciclo ormonale. La pillola anticoncezionale femminile, infatti, viene spesso usata non solo come contraccettivo, ma anche come farmaco che possa aiutare a risolvere alcuni squilibri ormonali come l’acne.

Stando alla dottoressa Georg, «la sperimentazione sugli esseri umani inizierà nella seconda metà del 2022». Tuttavia, «può essere difficile prevedere se un composto che sembra buono negli studi sugli animali funzionerà anche per l’uomo, perciò stiamo esplorando anche altre possibilità». I ricercatori della sua squadra stanno sia modificando il composto esistente che testando nuove composizioni strutturali, sperando che i loro sforzi portino finalmente alla realizzazione dell’elusivo contraccettivo orale maschile.

In ogni caso, l’approvazione da parte delle autorità regolatrici e la successiva commercializzazione avverrebbe entro cinque anni. Dunque, l’arrivo della pillola nelle farmacie italiane è ancora lontano, ma quali sono i timori e le preoccupazioni su questo farmaco?

Su un sondaggio condotto tra i lettori di Zeta, su un campione di 100 persone (dove il 50,4% si identificano nel sesso femminile e la restante parte in quello maschile), l’85% prenderebbe la nuova pillola scoperta. Ad ogni modo, la metà dei votanti di sesso maschile afferma che userebbe comunque il preservativo.

«È ovvio che il profilattico resti sempre il metodo migliore per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. La contraccezione farmacologica, secondo me, va presa in considerazione solo in una coppia stabile e chiusa» conclude la dottoressa Curci.

Sono favorevoli anche le lettrici di Zeta: il 72% afferma che avrebbe fiducia ad avere un rapporto sessuale con un ragazzo che prende la pillola. Ad oggi, sono solo le donne a dover sopportare gli oneri della contraccezione.

pillola anticoncezionale maschile

I metodi contraccettivi maschili, infatti, sono al momento solo il preservativo e la vasectomia, mentre quelli femminili, per citarne alcuni, sono la pillola estro-progestinica, la minipillola di profestinici, il cerotto contraccettivo, l’anello vaginale, la spirale IUD ormonale e i bastoncini ormonali impiantabili. Per questo la ricerca sta tentando di approfondire nuovi metodi per permettere l’uso della pillola anche gli uomini.

«E se la dimenticasse?» è uno dei dubbi delle lettrici, ma la primaria preoccupazione rimane per le malattie sessualmente trasmissibili: il 30% delle rispondenti di sesso femminile preferirebbe continuare a usare il preservativo.

«Quando sarà effettivamente possibile attuare anche la pillola maschile, sarebbe ottimo alternare, in una coppia stabile, i periodi di contraccezione femminile a quelli maschili. Immagino che non sarà facile vincere i preconcetti dei maschi».

Combattendo dubbi, paura e stereotipi, le nuove tecnologie potrebbero, dunque, portare a un reale cambiamento non solo farmacologico, ma anche sociale.