Esclusiva

16 Giugno 2021.
 
Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2021
La notte di Locatelli: Italia-Svizzera 3-0

Gli azzurri di Roberto Mancini vincono 3-0 anche contro gli elvetici e volano in testa al girone A di Euro2020, a quota 6 punti. Decisivo il centrocampista del Sassuolo

I fratelli d’Italia hanno gli occhi di un ventitreenne di Lecco che ha appena vissuto la serata della vita. Esce dal campo tra gli applausi e senza nemmeno crederci, a 5 minuti dalla fine. È Manuel Locatelli, il ragazzo che nei piani iniziali doveva andare agli Europei da riserva di Marco Verratti e che ha deciso la partita contro la Svizzera con una doppietta, prima del 3-0 finale di Ciro Immobile. Per gli azzurri, due vittorie su due e primo posto nel girone A.

Risuona l’inno di Mameli e la memoria va indietro di qualche giorno: la Nazionale dell’eurodebutto ha appassionato e divertito. Forse, alla fine della prima giornata, è stata la più bella tra le 24 squadre impegnate nella manifestazione. Le discese sulla fascia sinistra di Spinazzola, gli acuti di Immobile, gli arcobaleni di Insigne e lo spirito guerriero di Chiellini sono i flash del 3-0 d’esordio contro la Turchia. L’Italia riparte da lì: stessa convinzione, stessa voglia di gioire. La giacca di mister Mancini stavolta viene messa subito da parte, nessuna scaramanzia. Lo stadio è infuocato, non solo per le alte temperature: la vittoria del Galles nel pomeriggio costringe a non sbagliare per mettere al sicuro la qualificazione e giocarsi il primato domenica contro i Red Dragons.

La notte di Locatelli: Italia-Svizzera 3-0
Credits: Francesco Di Fonzo

Venti minuti di studio e l’Italia va in vantaggio. Capitan Chiellini fa 1-0 in mischia. Prima gioia? Non ancora, sembra un copione scritto ma è tutto da rifare. L’arbitro Karasev dice “Fallo” e annulla grazie al var. Cinque giri di orologio e la sblocca un incredulo Locatelli. Stavolta sì, i tifosi possono esultare. Lo spirito azzurro colora l’erba dello stadio Olimpico, soffia sui ragazzi di Mancini e li accompagna al raddoppio, che arriva dopo l’intervallo. Al 52’ il centrocampista del Sassuolo fa doppietta e diventa uomo del destino. Non doveva esserci, l’ha decisa. Il tempo scorre senza pericoli, c’è spazio anche per il tris di Ciro Immobile all’88esimo per la festa perfetta.

Solidità, certezze, divertimento: è la seconda vittoria degli azzurri formato Europeo. Il prato verde di Wembley è sfumato, la finale dell’11 luglio è ancora lontana. Sarebbe il riscatto di un movimento che ha bisogno di un punto di partenza, non di arrivo. Resta un sogno, ma ogni giorno ci si crede un po’ di più.