Esclusiva

Marzo 4 2022
Zeta alla riunione di redazione di Metropolis

Gerardo Greco, Luca Piras e Giulia Santerini al Master in Giornalismo

La selezione delle notizie più rilevanti, la ricerca dei protagonisti delle vicende, le testimonianze di chi, in prima persona, sta vivendo la guerra tra Ucraina e Russia come volontario e di chi la racconta sui social. Una vera e propria riunione di redazione quella a cui ha partecipato questa mattina la classe del Master in Giornalismo. Insieme ai giornalisti e autori Gerardo Greco, Luca Piras e Giulia Santerini, la redazione di Zeta ha contribuito a definire la scaletta della puntata odierna di Metropolis, il “podcast che si vede” di Repubblica.

In onda ogni giorno alle 18, Metropolis racconta l’attualità con approfondimenti, inchieste e storie. Un vero e proprio «racconto per immagini» come Gerardo Greco ha definito il live show, che cerca di indagare tutte le sfumature delle notizie, alla scoperta di quei dettagli che negli altri servizi televisivi o digitali a volte non è facile trovare. «Siamo una startup, ogni giorno ci viene un’idea diversa» ha commentato Giulia Santerini.

Dopo un’attenta analisi della notizia più rilevante della giornata, l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, da parte delle forze militari russe, la redazione di Metropolis e la classe hanno definito il canovaccio della puntata, strutturando la prima e la seconda parte del programma.

Zeta alla riunione di redazione di Metropolis

Tra i filoni narrativi della puntata: la paura del nucleare, indagata anche attraverso una ricostruzione dell’incidente di Chernobyl del 26 aprile 1986, l’analisi geopolitica della guerra Ucraina-Russia e la rete dell’accoglienza e della solidarietà che si è messa in moto in Italia per prestare soccorso ai profughi ucraini. Con un punto fermo: il programma si costruisce (e si adegua) anche in base alle ultime notizie e alla loro rilevanza, come hanno ribadito i tre autori.

Su proposta della classe, Metropolis, ha incluso nella scaletta del programma anche la corsa ai bunker in Italia a causa della paura di una guerra atomica. E poi gli ospiti: lo psicoanalista Massimo Recalcati, Francesco Semprini, giornalista per La Stampa e Irene Tinagli, eurodeputata e vicesegretaria del Partito Democratico. Spazio anche alle interviste di Luca Piras e alle storie raccontate da Matteo Macor, giornalista di Repubblica e videomaker di Propaganda Live su La7: ha seguito l’arrivo in treno, in Italia, di una famiglia ucraina proveniente da Kiev.

Nel corso della lezione, Greco, Piras, Santerini e la classe hanno approfondito anche l’uso dei social da parte del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, concentrando la parte finale delle ore trascorse insieme all’analisi dei contenuti pubblicati su Instagram, e alla necessità di proporre un’informazione chiara, semplice, corretta ed esaustiva.

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