L’era dei giocattoli non è finita, si sta evolvendo

Toy Story 5 arriva nei cinema italiani dal 18 giugno 2026
(L-R): Jessie, Buzz Lightyear, and Woody in Disney and Pixar's TOY STORY 5. Photo courtesy of Pixar. © 2026 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

L’era dei giocattoli non è finita, è in evoluzione. Toy Story 5, nuovo capitolo della saga cinematografica iniziata nel 1995 con Toy Story – Il mondo dei giocattoli, porta sul grande schermo la sfida tra bambole e tecnologia per l’attenzione dei bambini. Quando i genitori regalano a Bonnie un tablet, il nuovo arrivo monopolizza l’attenzione della bambina e i giocattoli con cui ha passato le sue giornate fino a quel momento vengono dimenticati.

«L’aspetto interessante della tecnologia è che non c’è competizione: nel momento in cui metti un dispositivo nelle mani di un bambino, è come se avessi già perso. Per questo credo che si tratti di una minaccia per i giocattoli»: così Lindsay Collins, produttrice della pellicola, ha parlato della nuova sfida che i protagonisti dovranno affrontare. Alla conferenza stampa dell’anteprima del film, Collins ha sottolineato anche che «come una sorta di contrappunto alla tecnologia, volevamo valorizzare quanto l’immaginazione apparisse divertente e magica», riferendosi alle sequenze di gioco di Bonnie.

Toy Story 5 arriva nelle sale italiane il 18 giugno 2026, dopo sette anni dal precedente capitolo, Toy Story 4 (2019). Collins ha spiegato che passa «così tanto tempo tra un film e l’altro» perché «c’è tanta pressione all’inizio» ed è necessario capire se la nuova storia «vale la pena di essere raccontata». Il premio Oscar Pete Docter, direttore creativo Pixar Animation Studios e produttore esecutivo del film, ha aggiunto che «ci sono state varie storie che abbiamo iniziato e poi fermato».

La trama che hanno deciso di raccontare «questa volta è un po’ diversa, ed è un cambiamento significativo» ha rivelato Collins. «In questo film, la posta in gioco riguarda soprattutto il bambino: probabilmente è il primo Toy Story in cui i giocattoli sono davvero preoccupati per il loro bambino e per quello che sta attraversando. Di solito erano preoccupati dalla concorrenza, dagli altri giocattoli o da qualcuno in particolare». I giocattoli dovranno riuscire a capire cosa è meglio per il loro bambino in un mondo che sta cambiando e non è più quello del primo film.

L’inevitabile trascorrere degli anni è sempre stato un tema importante nella saga, «una delle cose che Toy Story fa davvero bene è accettare il passare del tempo: lo abbraccia in un modo piuttosto unico. Quando ritroviamo i giocattoli, li troviamo nel presente insieme a noi. Non cerchiamo di tenerli fermi nel 1996 o all’epoca del primo film. Lasciamo che il tempo passi e questo è un aspetto molto interessante, perché quando torniamo a incontrare i giocattoli, loro affrontano le stesse cose che affrontiamo noi» ha detto Collins. «Mi piace pensare che questi giocattoli siano come dei piccoli vampiri perché non invecchiano, restano sempre della stessa età mentre il tempo continua a scorrere. Credo che sia questo a permettere a generazioni diverse di entrare in sintonia con i film in modo autentico». Su come la saga riesca a unire età diverse, Docter ha raccontato: «Mia nipote compare nei titoli di coda nella sezione dedicata ai bambini nati durante la produzione e anche mio figlio compare nel film. Quindi ci sono tre generazioni coinvolte in questo film».

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Protagonista della nuova avventura è la cowgirl Jessie (doppiata in italiano da Ilaria Stagni), i produttori hanno ricordato che era nata nel secondo film, Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa (1999), per dare a Woody un motivo per restare con i nuovi giocattoli e lasciare Andy, ma in questo nuovo capitolo vuole avere un impatto e fare la differenza per i bambini. Collins ha spiegato che «è il personaggio che ha vissuto più cambiamenti di tutti i giocattoli e personaggi della saga, il fatto che sia proprio lei a confrontarsi con questa enorme minaccia alla loro stessa esistenza è uno dei motivi per cui ci ha affascinato l’idea di fare una storia incentrata sia su Jessie sia sul tema della tecnologia».

Meno spazio viene lasciato ai giocattoli conosciuti negli scorsi film, ma tutti riescono a ritagliarsi un momento per farsi rivedere, e ne vengono introdotti di nuovi, con diversi gradi di sviluppo tecnologico, mostrando un’evoluzione anche nella tecnologia. Minore la presenza dei due protagonisti storici, il cowboy Woody (Angelo Maggi) e lo space ranger Buzz Lightyear (Massimo Dapporto), le cui scene sono in larga parte incentrate su Jessie, ma il rapporto tra i due, di affetto, rispetto e amichevole rivalità, riesce comunque a brillare.

Nei 102 minuti della pellicola, che alternano scene divertenti e commoventi, i giocattoli e la tecnologia scopriranno di avere più in comune di quanto non pensassero all’inizio: entrambi sono affezionati ai loro bambini e vogliono solo il meglio per loro. La morale per i bambini, ma per gli stessi adulti, è che l’era dei giocattoli non è finita, ma sta mutando, così come stanno cambiando i giovani e questa è un’evoluzione che non si può combattere, ma bisogna accettarla e sfruttarla in modo che abbia un impatto positivo nella crescita.

Il nuovo capitolo della saga cinematografica dei giocattoli, Toy Story 5, arriva nei cinema italiani dal 18 giugno 2026

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